Archive for Accompagnatrici
mara accompagnatrice
Posted by: | CommentsMara escort accompagnatrice tutta italia per uomini di classe
L’ho incontrata e le ho palpato subito quel suo grosso senone morbido.
Cazzo, mi era venuto subito l’uccello duro mentre affondavo le mani in quelle sue enormi e flaccide tette.
E mentre palpavo, a Mara le dicevo:”Si, bella tettona che non sei altro!!!” e lei rideva divertita rispondendomi:”Ma che fai porcellone, smettila!!!”.
Ma io continuavo a prenderci sempre più gusto nel strapazzarle quei suoi invitanti boccioni fino a quando finalmente le sono schizzati fuori dal vestito i tettoni potendo così vedere i suoi enormi capezzoloni.
Si vergognava tantissimo a far vedere in pubblico i suoi tettoni nudi e si preoccupava moltissimo nel coprirli con le mani, ma io l’ho presa e l’ho sbattuta per terra facendola mettere a quattro zampe.
E mentre stava per terra a gattoni, io le tiravo su la gonna e giù le mutande e la montavo nel suo bel culone da troia mentre con le mani le strizzavo i suoi mammelloni che penzolavano verso il basso mungendola come una vacca per far uscire tutto quel latte che ha.
Aveva le mammelle talmente piene di latte che ad ogni passo che faceva davanti le ballava tutto in maniera incredibile e a me questo mi faceva rizzare l’uccello.
Era uno spettacolo vedere ballare e poi ancora tastare, palpare e strizzare avidamente quelle fantastiche ed esagerate perotte che ha la Venier ed infatti io poi le ho messo in mezzo il cazzo e mi sono fatto una favolosa spagnola strofinando i suoi tettoni caldi contro il mio cazzone che dopo pochi secondi ha cominciato a schizzare sborra da tutte le parti ed anche in faccia.
Alla fine poi a quella gran maialona le perotte gliele ho pure ciucciate assaporando il suo buon latte fresco e mentre avevo la mia bocca attaccata ai meravigliosi capezzoloni di Mara. Bellissima e semmpre professionale.
accompagnatrice federica bologna
Posted by: | CommentsMi trovavo ad una festa quando mi ritrovo davanti quella gran gnocca bionda di Federica che ha una scollatura generosissma.
Io guardandole quelle sue belle bocce rotonde così abbronzate ed in bella mostra subito mi tira l’uccello e mi viene una gran voglia di palpargliele.
Ed infatti non resisto e a Federica le metto subito entrambe le mani sulle tette.
Federica vedendosi palpare le tette spalanca la bocca e rimane meravigliata, ma però ci sta e se le lascia palpare volentieri.
Allora io continuo e ci prendo pure gusto a palparle quelle sue deliziose e morbide perette che dopo un po’ saltano fuori dalla scollatura del suo vestito e così finalmente si scoprono i suoi capezzoli che sono molto grossi nonostante che la Fontana ha delle tette così piccole.
Comunque sono meravigliosi e molto invitanti ed eccitanti e quindi io avvicinando la bocca glieli ciuccio con molto piacere.
Sembro il suo bambino che le succhia il latte durante la poppata e Federica mi fa ciucciare le sue tette molto volentieri.
Poi alla bella Federica le do ancora una bella e violenta palpatina alle sue belle boccettine e quando ho finito la ringrazio.
Mi ritrassi, mi sollevai un poco, con i capelli scomposti e gli occhi drogati, e attraverso una leggera nebbia, lo vidi sdraiato sul dorso.
Scivolai sul letto, finchè la mia bocca non incontrò il suo cazzo.
Allora lo cominciai a baciare tutt’intorno, ed egli sospirò.
Il suo cazzo aveva delle piccole scosse a oggni mio bacio.
Mi guardava, mi aveva messo una mano sulla testa e la spingeva all’ingiù, così che la mia bocca cadesse sul suo bel cazzone grosso e duro.
Mi teneva la mano sulla testa mentre muovevo la mano su e giù. Mi alzai…gli strofinai contro il mio corpo, le mie tettone…Le sue dita ormai erano dentro alla mia fichetta…mi toccavano leggere, poi diventavano frenetiche, premevano a fondo…
Si abbassò; il suo viso era immerso nella mia fica ormai bollente…il mio miele stava per fluire in orgasmo pauroso…lui mi infilò un dito dentro…poi il suo bel cazzone…mi gorò per farmi giacere su di lui con le gambe attaccate alle mie, e mentre mi prendeva potevo vedere il suo cazzo asinino entrare in me…
sentì risvegliare nuove cellule in me…il suo cazzo mi sfondava il ventre, sentivo la sua cappella raggiungere il mio intestino e la mia fichetta era ormai in fiamme.
Iniziai a cavalcarlo…volevo farmi sfondare…la mia fica ormai era completamente slabbrata…il suo cazzo si muoveva allo stesso ritmo della mia fichetta…
Urlai, e l’orgasmo mi mi invase dalla bocca alla fica…schizzando i miei brodi su quel bel cazzone.
accompagnatrice erica
Posted by: | CommentsCiao ragazze e ragazzi, il sogno fatto l’altra notte e’ ambientato in una nota discoteca di Milano dove io ed Erika spesso andiamo a divertirci e a far arrapare un po di ragazzi.
io ed Erika ballavamo al centro della discoteca piu porche che mai, strusciandoci e baciandoci in continuazione.
Erika aveva un reggiseno di pizzo nero con le tette praticamente per tre quarti fuori mentre io avevo una camicietta aperta e senza reggiseno.
tutte e due avevamo minigonne di pelle nera e niente sotto di esse, cosi mentre ballavamo erika mi scopriva il culetto ed io facevo lo stesso con lei.
tutti i ragazzi ci guardavano e vedevo che iniziavano a toccarsi gli uccelli gia in tiro. c’erano anche delle ragazze niente male che si accarezzavano la passerina mentre continuavamo il nostro show al centro della pista.
quindi Erika mi toglie la camicietta e inizia a giocare con le mie belle tette avvicinandosi ad un gruppo di ragazze e ragazzi einiziando a succhiarmi con passione i capezzoli.
ci spogliamo del tutto e ci buttiamo a terra iniziando un 69 e alcune ragazze si avvicinano a noi con le gambe larghe e iniziano a sgrillettarsi le fighette a vicenda.
io sono sopra erika e sento nel frattempo un cazzone che mi penetra il buco del culetto, cosi mentre vengo inculata selvaggiamente continuo a leccare erika succhiando i succhi della sua fichetta, fino a quando il tipo mi tira i capelli, mi prende la testa e me la porta sul suo cazzone enorme e cosi lo faccio venire con un pompino e mi succhio tutto lo sperma , ingoiando fino all’ultima goccia.
accompagnatrici
Posted by: | CommentsMi trovo in una spiaggia di nudisti e in lontananza vedo un gruppetto di uomini e sento ansimare due ragazze.
Decido di avvicinarmi e scopro che sono Escort paola e accompagnatrice Chiara intente a succhiare a turno i piselli di tutti quei porci (saranno stati una trentina) e farsi sborrare in faccia.
Allora, preso dall’eccitazione, decido di partecipare pure io, e prendo la mora (quella a cui dedico moltissime seghe nella realtà) e le metto il cazzo daventi alla faccia.
Lei incomincia a solleticarmi le palle per poi iniziare a leccarle con cura, la mia cappella inizia a gonfiarsi sempre di più perchè la troia ci sa fare e slinguazza benissimo.
Poi va sempre più su e inizia a ciucciarmi la punta e poi tutta l’asta, godo come un maiale e per ringraziarla le spruzzo in faccia tutto ciò che ho dentro i coglioni, schizzandone un pò anche sulla sorellina.
Loro per ringraziarmi a loro volta, mi coccolano la cappella e lo scroto a colpi di slinguazzate.
Quando vorrei chiavarle mi sveglio…Cazzo! Allora mi collego ad un sito dove ci sono le loro foto e sborro sullo schermo facendomi una segona di 2 ore!!! Ho sognato di essere assunto come commesso in un negozio di scarpe per donne specializzato in stivali.
Al colloquio di assunzione la proprietaria, una signora di circa 50 anni, mi spiega che alcune clienti sono molto particolari e amano provare gli stivali in privato assistite da un commesso che le possa soddisfare anche sessualmente.
La padrona, vestita in pelle e con un paio di stivali inguinali, che si vedono attraverso lo spacco della gonna, mi mostra il privè dove dovrò accogliere le clienti più esigenti.
Mi dice che dovrò indossare una sorta di divisa composta da un paio di pantaloni in pelle molto attillati, una camicia bianca sbottonata, un paio di guanti in pelle per accarezzare le gambe delle clienti.
Indossata la divisa, i pantaloni di pelle attillati mettono in mostra il mio grosso cazzo.
La padrona se ne accorge e inizia a palparmelo e mi dice: “sono la padrona e devo provare i miei commessi prima di assumerli”.
Mi tira giù la cerniera e mi tira fuori la mia cerchia ormai diventata dura.
Sono eccitatissimo e allungo la mia mano guantata per sbottonare la camicetta della padrona e tirarle fuori le due sue grosse tette che nel frattempo si sono inturgidite.
Lei inizia a maneggiarmelo, mi accarezza i coglioni e mi dice: “ok il lavoro è tuo” Entra la prima cliente e chiede di provare un paio di stivali.
La faccio accomodare nel privè e lei capendo subito mi da un’occhiata al mio cazzone leccandosi le labbra.
Nel privè le sfilo gli stivali che indossa e con la mia mano le accarezzo prima il piede e poi la gamba fino alla coscia: “questo massaggio è per indossare meglio gli stivali”.
Vuole provare un paio di stivali bianchi, alti sopra la coscia, un po’ lenti, con un tacco da 10 cm.
Mentre le indosso gli stivali, il mio cazzo si è ingrossato e non sta più dentro i pantaloni, allora mi alzo e lo tiro fuori.
La cliente stupita, poi eccitata si sfila uno stivale bianco e inzia a farmi una sega.
Con lo stivale di nappa morbida mi accarezza anche le palle, e poi annusa l’odore dello stivale misto a quello del mio cazzo.
Ormai duro come il marmo, le apro le gambe e glielo ficco dentro la sua figa bagnata.
Inizia gemere.
La stantuffo fino a farla venire. Continuo con la mazza sempre più in tiro.
La faccio godere una seconda volta. Poi la metto a 90 gradi e le apro il culo.
Sono una macchina non mi fermo più fino ad esplodere in un lago di sborra che getto sullo stivale bianco.
Lei avida del mio umore lo lecca tutto.
Dopo 3 ore di sesso sfrenato esce da negozio con 3 paia di stivali.
Una bella giornata per la mia padrona.
Uscita dal negozio la cliente, la padrona chiude la porta poi mi prende da parte e arrapatissima mi imbocca buttandomi la sua lingua sfrenata.
La sento bagnata come una cagna, Io, già arrapato, la giro è me la inculo direttamente.
La faccio godere dal culo tre volte, e spossata la butto sul divano di pelle a riprendersi.
Mi pulisco la sborra con la mano guantata e poi esco dal negozio.
Si è fatta ora di chiusura.
