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Sep
13

mara accompagnatrice

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Mara escort accompagnatrice tutta italia per uomini di classe

L’ho incontrata e le ho palpato subito quel suo grosso senone morbido.
Cazzo, mi era venuto subito l’uccello duro mentre affondavo le mani in quelle sue enormi e flaccide tette.
E mentre palpavo, a Mara le dicevo:”Si, bella tettona che non sei altro!!!” e lei rideva divertita rispondendomi:”Ma che fai porcellone, smettila!!!”.
Ma io continuavo a prenderci sempre più gusto nel strapazzarle quei suoi invitanti boccioni fino a quando finalmente le sono schizzati fuori dal vestito i tettoni potendo così vedere i suoi enormi capezzoloni.
Si vergognava tantissimo a far vedere in pubblico i suoi tettoni nudi e si preoccupava moltissimo nel coprirli con le mani, ma io l’ho presa e l’ho sbattuta per terra facendola mettere a quattro zampe.
E mentre stava per terra a gattoni, io le tiravo su la gonna e giù le mutande e la montavo nel suo bel culone da troia mentre con le mani le strizzavo i suoi mammelloni che penzolavano verso il basso mungendola come una vacca per far uscire tutto quel latte che ha.
Aveva le mammelle talmente piene di latte che ad ogni passo che faceva davanti le ballava tutto in maniera incredibile e a me questo mi faceva rizzare l’uccello.
Era uno spettacolo vedere ballare e poi ancora tastare, palpare e strizzare avidamente quelle fantastiche ed esagerate perotte che ha la Venier ed infatti io poi le ho messo in mezzo il cazzo e mi sono fatto una favolosa spagnola strofinando i suoi tettoni caldi contro il mio cazzone che dopo pochi secondi ha cominciato a schizzare sborra da tutte le parti ed anche in faccia.
Alla fine poi a quella gran maialona le perotte gliele ho pure ciucciate assaporando il suo buon latte fresco e mentre avevo la mia bocca attaccata ai meravigliosi capezzoloni di Mara. Bellissima e semmpre professionale.

Sep
13

accompagnatrice federica bologna

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Mi trovavo ad una festa quando mi ritrovo davanti quella gran gnocca bionda di Federica che ha una scollatura generosissma.
Io guardandole quelle sue belle bocce rotonde così abbronzate ed in bella mostra subito mi tira l’uccello e mi viene una gran voglia di palpargliele.
Ed infatti non resisto e a Federica le metto subito entrambe le mani sulle tette.
Federica vedendosi palpare le tette spalanca la bocca e rimane meravigliata, ma però ci sta e se le lascia palpare volentieri.
Allora io continuo e ci prendo pure gusto a palparle quelle sue deliziose e morbide perette che dopo un po’ saltano fuori dalla scollatura del suo vestito e così finalmente si scoprono i suoi capezzoli che sono molto grossi nonostante che la Fontana ha delle tette così piccole.
Comunque sono meravigliosi e molto invitanti ed eccitanti e quindi io avvicinando la bocca glieli ciuccio con molto piacere.
Sembro il suo bambino che le succhia il latte durante la poppata e Federica mi fa ciucciare le sue tette molto volentieri.
Poi alla bella Federica le do ancora una bella e violenta palpatina alle sue belle boccettine e quando ho finito la ringrazio.

Mi ritrassi, mi sollevai un poco, con i capelli scomposti e gli occhi drogati, e attraverso una leggera nebbia, lo vidi sdraiato sul dorso.
Scivolai sul letto, finchè la mia bocca non incontrò il suo cazzo.
Allora lo cominciai a baciare tutt’intorno, ed egli sospirò.
Il suo cazzo aveva delle piccole scosse a oggni mio bacio.
Mi guardava, mi aveva messo una mano sulla testa e la spingeva all’ingiù, così che la mia bocca cadesse sul suo bel cazzone grosso e duro.
Mi teneva la mano sulla testa mentre muovevo la mano su e giù. Mi alzai…gli strofinai contro il mio corpo, le mie tettone…Le sue dita ormai erano dentro alla mia fichetta…mi toccavano leggere, poi diventavano frenetiche, premevano a fondo…
Si abbassò; il suo viso era immerso nella mia fica ormai bollente…il mio miele stava per fluire in orgasmo pauroso…lui mi infilò un dito dentro…poi il suo bel cazzone…mi gorò per farmi giacere su di lui con le gambe attaccate alle mie, e mentre mi prendeva potevo vedere il suo cazzo asinino entrare in me…
sentì risvegliare nuove cellule in me…il suo cazzo mi sfondava il ventre, sentivo la sua cappella raggiungere il mio intestino e la mia fichetta era ormai in fiamme.
Iniziai a cavalcarlo…volevo farmi sfondare…la mia fica ormai era completamente slabbrata…il suo cazzo si muoveva allo stesso ritmo della mia fichetta…
Urlai, e l’orgasmo mi mi invase dalla bocca alla fica…schizzando i miei brodi su quel bel cazzone.

Sep
13

laura escort con seni enormi

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Mi avvicinavo a quella bonazza mignottona di Laura e le davo una bella palpata alle tette.
A me mi veniva il cazzo duro mentre alla d’Urso le schicchiavo quelle sue belle tette morbide fino a farglele fuoriuscire dal quella sua generosissima ed arrapante scollatura.
Appena quelle sue morbide poppe le sono venute fuori completamente ed io le ho visto i suoi grossi capezzoloni, ho cominciato subito ad affondare in mezzo la mia faccia.
E così mentre palpavo con gusto le pere della Laura affondando le mie mani, con la bocca a le ciucciavo i capezzoli mordendoglieli.
Rideva divertita e gridava come una pazza ed io ne approfittavo per metterle una mano dentro la gonna tra le gambe e le toccavo la fica.
Poi l’ho stravaccata per terra, le ho tirato su la gonna, le ho abbassato le mutandine e poi l’ho subito penetrata facendola impazzire e godere e gemere come una pazza.
Ma la d’Urso lo voleva anche nel culo e allora lo fatta alzare in piedi, l’ho costretta a piegarsi a 90 gradiu con le mani appoggiate al muro e poi gliel’ho infilato tutto dentro anche nel buco del suo bel culone da troia.
La d’Urso, anche se abituata, mentre glielo spingevo dentro, emetteva dei gridolini di dolore e di piacere perchè in fondo alla d’Urso le piace farsi inculare perchè è una battona. Quando ho finito di scoparmi e di incularmi la d’Urso, ho preso le sue tette, ci ho messo in mezzo il mio cazzo e mi sono fatto una fantastica spagnola venendo subito su quella sua faccia da troiona navigata con una sborrata che non finiva più.
Lei si divertiva mentre io le sborravo tutta la faccia e le toccavo il culo e le sditalinavo la sua bella ficona pelosa e nera dicendole:”Dammela ancora bella baldraccona che non sei altro!!”.
Laura è la nuova segretaria della presidenza.
L’altra notte ho sognato che sentivo che qualcuno mi toccava i capezzoli, e siccome questa cosa mi eccitava molto, ho iniziato a muovere il bacino avanti e indietro sfregando il cazzo vicino a qualcosa di duro.
Apro gli occhi, sempre nel sonno, e con meraviglia mi accorgo di sfregarmi vicino al culo sodo di Laura.
Laura sorride e poi mi chiede di uscire con lei.
Andiamo in un bar ed iniziamo a toccarci dappertutto.
Lei è soda, ben fatta anche se ha tette molto piccole, ma bei capezzoli chiari e gonfi.
La spoglio e la giro, il culo è esagerato e da dietro lascia intravedere la fighetta senza neanche un pelo.
Sembra quella di una ragazzina, inizio a leccargliela bene, a lungo.
Lei ansima e mi guarda fisso.
Intanto il mio cazzo vorrebbe esplodere, lo avvicino alle tettine di LAura e glielo sfrego sui capezzoli,mentre lei mi infila un dito nel buco del culo.
Glielo metto in bocca per intero mentre con due dita le penetro la figa ormai fradicia di umori.
Siamo eccitati entrambi molto, lo sento anche nel sonno,percui decido di penetrarla per davanti.
La fotto nel vero senso della parola dentro e a lungo.Lei è calda e avvicinire le mani al suo culo mi fa perdere il controllo.Godiamo molto, lei inizia a venire, la sento ha forti spasmi all’interno della figa.
Appena finisce di venire la giro e la penetro con decisione nel culo, mentre le strizzo i capezzoli.
Si lamenta ma lo vuole, almeno così dice.
Le do una serie di colpi forti, il culo è il mio sogno.
Ora sento che sono io che sto venendo,turo fuori il cazzo che ha una cappella grossa e gonfia,mi giro, mi siedo sul suo viso in modo che possa leccarmi le palle.
Infatti me le prende in bocca per intero ed io le sborro addosso guardadole la figa depilata. Una escort sicuramente da provare.

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Sep
13

Erika Accompagnatrice con amica lesbo

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Io e la mia compagna Erika ci troviamo perse in un bosco che non conosciamo.
E’ tutto buio intorno a noi fino a che vediamo una luce che porta ad una casetta isolata.
La paura mista ad eccitazione ci assale e tenendoci la mano entriamo perche’ la porta e’ aperta.
Dentro la casa ci sono specchi dappertutto e io inizio a specchiarmi.
Mi assale una incredibile eccitazione nel vedere il corpo di Erika riflesso dappertutto e la stessa cosa accade a lei.
Iniziamo a spogliarci a vicenda.
Erika mi toglie i pochi vestiti che avevo addssso ed io le slaccio il reggiseno e inizio a massaggiarle le tette.
Vedo dell’olio su un tavolo e inizio a spalmarlo sul suo fantastico corpo.
la mia fichetta inizia a bagnarsi ed Erika inizia a leccarmi gli umori.
Poi e’ il mio turno e inizio a giocare col suo clito ed erika inizia a gemere di piacere.
inizio a bere tutti i succhi del suo piacere e ci baciamo con le lingue che vorticosamente si incrociano tra di loro.
Godo come una porca, ed Erika con me, quando ad un tratto la porta si apre ed entra una ragazza di colore con due gambe lunghissime e due tette immense.
Noi non ci fermiamo e la ragazza si unisce al nostro piacere.
La ragazza e’ sopra di me e le nostre fichette si strusciano mentre da dietro Erika le massaggia le tettone.
il mio piacere aumenta nel vedere i nostri corpi riflessi in ogni angolo della casa.
Poi la ragazza misteriosa prende un vibratore da un cassetto e lo infila nella fica di Erika mentre io da sotto le lavoro la fica con la lingua.
Poi prendo di nuovo l’olio e le massaggio di nuovo le tette mentre il vibratore adesso e nelle mani di Erika che me lo infila nel culetto.
Ad un tratto la porta si apre di nuovo ed entra un ragazzo totalmente nudo con un cazzone di 30 centimentri almeno.
la ragazza di colore va verso di lui e inizia ad agitarglielo mentre Erika continua a sfondarmi il culo col vibro.
Il ragazzo poi si avvicina ad Erika, la sbatte per terra ed Erika si unisce le tettone e il cazzo del ragazzo si pone tra di esse.
Io prendo il vibro e sfondo il culo alla nera mentre mi eccito guardando Erika fare una spagnola incredibile.
Il ragazzo sta per sborrare e io gli prendo il cazzo e gli sparo una sega con lo sperma che mi va tutto sul viso e sulle tette.
La ragazza di colore mi lecca tutta mentre Erika prende lo sperma rimasto e se lo spalma sulla fica.
La ragazza di colore a questo punto scompare e cosi il ragazzo superdotato.
Io accarezzo il corpo di Erika vedendo riflesso il mio corpo nello specchio.
allargo le gambe e vedo la mia fica nera da uno specchio sopra il soffitto e mi infilo un dito dentro e inizio a sgrillettarmi.
poi ne mentto un altro mentre Erika mi porge il capezzolo da succhiare.
La porta si apre di nuovo ed entra un altro ragazzo, bellissimo, palestrato e superdotato.
mi avvicino e inizio a massaggarli le palle mentre Erika si sditalina accanto a me.
con la lingua vado sulla punta del cazzo e poi inizio a leccargli l’asta eretta. accarezzo la base del cazzo lavorando rpima delicatamente poi piu velocemente con la lingua.
Il tipo ha una erezione incredibile, mi metto a pecorina e mi faccio penetrare la fichetta mentre mi slinguo la fichetta di Erika che e’ di fronte a me.
sento la potenza del suo cazzone dentro di me e mi faccio sbattere da troia bisex che sono fino a quando il tipo passa dalla fichetta al buco del culo, con Erika che e’ sotto di lui e gli lecca le palle.
Il sogno sul piu bello finisce perche la sveglia suona e io mi sono trovata con un lago tra le gambe.

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Sep
13

carla escort milano e roma

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Ciao , sono Carla ieri ho sognato di essere nel mio ufficio.
.Ma non ho il solito abbigliamento bensì tacchi a spillo,
.minigonna dal quale si intravedono le autoreggenti ed una giacca corta,
.aderente che evidenzia la mia quarta di seno, e di intimo un mini perizoma in pizzo ed un reggiseno in coordinato: mi sento una troia.
. Come al solito faccio un po’ di pausa così passo a trovare il mio collega.
.Entro nel suo ufficio e mi appoggio con una natica alla sua scrivania e ci scambiamo un paio di battute,
. ma dopo poco lo lascio perché mi sento denudata dai suoi occhi…
.Sono troppo vulnerabile perché Massimo è un affascinante uomo, alto, moro con due occhioni blu che sprigionano un’innata sensualità.
Per tutto il giorno non lo vedo più, continuo il mio lavoro e verso il tardo pomeriggio mi avvio sconsolata verso l’archivio perché so che mi devo accingere ad una noiosa ricerca.
. Scendo al piano inferiore e trovo le pratiche,
che cercavo, sullo scaffale in alto, così mi aiuto con la scaletta, prendo i fascicoli e mentre scendo sento una voce conosciuta che dice: “ complimenti belle gambe e bel culo”
Mon mi volto e scendo lentamente quasi per trovare il tempo di riprendermi, ma fatti un paio di scalini mi chiede “ ti aiuto? “,
mentre le sue mani si piazzano sul mio culo.
Finalmente appoggio i piedi per terra e mi giro piano piano … quasi a nascondere il mio stupore….
E’ lui nella bellezza spontanea di sempre… con la camicia leggermente sbottonata e quel sorriso stregato… sento le sue mani appoggiarsi ai miei fianchi e lentamente risalgono lungo la mia schiena…
provo un brivido di piacere…
mi scosto e con il viso chino sfioro leggermente la sua camicia, infilo le mani sotto e sento la sua pelle bollente.
Lo bacio ed assaporo la pelle, gli tolgo la camicia mentre rimango incantata di fronte a tanta bellezza scultorea…
lo bacio al ventre e risalgo fino alle sue morbide e carnose labbra mentre lui mi stringe a sé.
Sento le sue mani salire lungo la schiena,
arrivare davanti e sbottonarmi la giacca,
voglio essere sua così con un fare da troia mi abbasso le coppe del reggiseno e mi libero le tette, dure e sode , voglio sentirmi baciata,
leccata desiderata e lo sa, le sfiora con le dita, con la lingua e poi, sempre con più foga, le palpa, le ciuccia, mi morde i capezzoli, facendomi rabbrividire dal piacere,
un piacere che diventa sempre più grande….. voglio il suo cazzo tra le mia labbra!!!
Mi scruta mentre io con la bocca gli apro i pantaloni e mordo i sui boxer.
Ma lui mi scosta, si spoglia e prendendomi per mano si sdraia sulla scrivania e io gli salgo sopra.
Le nostre lingue si intrecciano e le mani esplorano i ns. corpi…
non posso fare a meno di sentire il suo pene strusciarsi sul mio intimo, mi giro a 69 e con le labbra scendo piano nel suo ventre,
gli lecco l’inguine e poi risalgo.
gli succhio le palle gonfie di desiderio uhmmmmm gli lecco il cazzo in tutta la sua lunghezza assaporandolo,
lo succhio e lo mordicchio, gioco con le mie labbra e la lingua con la sua cappella ahhh sento il pene ingrossarsi dal piacere mentre Massimo non aspetta…
ha la testa fra le mie gambe e sento la sua lingua scorrere all’interno delle mie cosce e raggiungere le mie pieghe più intime,
dolcemente allarga le mie grandi labbra, le lecca e risale fino al clitoride… lo succhia e lo mordicchia,
poi riscende ed infila lentamente la sua lingua nella mia vagina…
lo sento entrare ed uscire …
sembra che giochi… finchè la infila dentro prepotentemente e mi fa gemere dal piacere…
una mano scende e mi stuzzica il clitoride e l’altra si fa strada all’interno del mio culo,
sono sempre più eccitata uhmmmm sento l’orgasmo salire…
sta provando anche lui la stessa sensazione, ha il cazzo imprigionato nella mia bocca,
lo avvolgo più stretto e mi muovo più rapidamente,
lo succhio fino al sottovuoto… avverto il suo piacere e mi riempio la bocca del suo dolce e caldo nettare,
lo ingoio e lo pulisco con la lingua…
un attimo dopo esplode il mio piacere…
provo un orgasmo voluttuoso…
che quasi mi fa perdere il fiato,
forse da tanta voglia di essere leccata in quel modo.
Mi sposto e continuo a stuzzicarlo, ho ancora voglia di lui, ho voglia di sentirlo dentro di me:
così mi adagia sulla scrivania, mi divarica le gambe e mi fa sentire la sua cappella in tutta la fica,
lo appoggia all’entrata della vagina e lo spinge dentro facendomi sentire tutta la sua grossezza,
sento il piacere che mi trasmette…
lo incito e lui risponde con tutto il suo pene, fuori e dentro di me… è uno stallone.
Ma lui si sposta e mi mette al bordo della scrivania e scende.
Si mette di fronte a me e tenendomi per le caviglie mi penetra,…
oddio quanto mi piace, mi sento la sua donna, la sua troia.
Ma a me non basta…. mi sposto, scendo e appoggiando le mani sul bordo della scrivania gli offro il mio culo, mi fa sentire una porca …
urlo dal piacere quando me lo sbatte nel culo, e lui non si ferma mi infila due dita nella mia vagina e poi una terza….
Sto godendolo!
Nel mio culo avviene un’inondazione di sperma accompaganata da un suo urlo di piacere.
Ricadiamo sudati ed appagati e con un sorriso mi chiede ”…hai trovato quello che cercavi nell’archivio, una bellissima accompagnatrice.

Sep
13

accompagnatrice erica

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Ciao ragazze e ragazzi, il sogno fatto l’altra notte e’ ambientato in una nota discoteca di Milano dove io ed Erika spesso andiamo a divertirci e a far arrapare un po di ragazzi.
io ed Erika ballavamo al centro della discoteca piu porche che mai, strusciandoci e baciandoci in continuazione.
Erika aveva un reggiseno di pizzo nero con le tette praticamente per tre quarti fuori mentre io avevo una camicietta aperta e senza reggiseno.
tutte e due avevamo minigonne di pelle nera e niente sotto di esse, cosi mentre ballavamo erika mi scopriva il culetto ed io facevo lo stesso con lei.
tutti i ragazzi ci guardavano e vedevo che iniziavano a toccarsi gli uccelli gia in tiro. c’erano anche delle ragazze niente male che si accarezzavano la passerina mentre continuavamo il nostro show al centro della pista.
quindi Erika mi toglie la camicietta e inizia a giocare con le mie belle tette avvicinandosi ad un gruppo di ragazze e ragazzi einiziando a succhiarmi con passione i capezzoli.
ci spogliamo del tutto e ci buttiamo a terra iniziando un 69 e alcune ragazze si avvicinano a noi con le gambe larghe e iniziano a sgrillettarsi le fighette a vicenda.
io sono sopra erika e sento nel frattempo un cazzone che mi penetra il buco del culetto, cosi mentre vengo inculata selvaggiamente continuo a leccare erika succhiando i succhi della sua fichetta, fino a quando il tipo mi tira i capelli, mi prende la testa e me la porta sul suo cazzone enorme e cosi lo faccio venire con un pompino e mi succhio tutto lo sperma , ingoiando fino all’ultima goccia.

Sep
13

escort di lusso

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o sognato di riuscire ad entrare in contatto tramite internet con Giovanna, accompagnatrice escort di lusso.

Lei mi invita a casa ed appena entro me la trovo davanti folgorante in tutta la sua Bellezza, non faccio in tempo a guardarla negli occhi che lei mi molla un ceffone e mi ordina subito di mettermi in ginocchio.
Mentre lo faccio noto i suoi piedi divini, Lei calza un paio di sandali aperti con un tacco di una 10 cm.
Rimango imbambolato da quella visione, fino a che un calcio in faccia non mi riporta alla realtà.
Lei si rivolge a me dicendomi “Sei proprio un coglione, non credo tu sia degno di essere il mio schiavo ma ti voglio offrire una possibilità, lecca la suola del mio sandalo” inclinando leggermente il suo piede sinistro verso l’alto in modo da permettermi di leccarle la suola.
Finito di leccare, Lei inizia a prendermi a calci e pedate sul culo indicandomi la strada da percorrere per arrivare in camera da letto, mentre in ginocchio mi affretto a seguire Le sue indicazioni noto il marito in una camera in ginocchio che pulisce il pavimento.
Al che, Lei si ferma e si dirige verso suo Marito e gli molla un ceffone, dicendogli “è così che si accoglie un ospite” Dovresti ringraziarmi per aver trovato un cane, leccapiedi che ti affianchi nelle tue umili mansioni. “Baciami il piede e ringrazia” Il marito senza avere neanche la forza di alzare sguardo si tuffa su quel piede baciandolo con foga, ringraziando sua Moglie Padrona e Tiranna.
Lei era a dir poco in estasi, a vedere suo marito che baciava il suo piede ringraziandola, e a vedere me in ginocchio che la guardavo adorante mentre affermava il suo potere e la sua superiorità nei confronti di suo marito. Era la Padrona del mondo in quel momento.
Due uomini completamente umiliati ai suoi piedi.
Ma tutto questo non le bastava, voleva di più.
Si alza la gonna e noto che è senza mutandine, si mette un dito nelle fica e rivolgendosi al marito “Adesso voglio che tu mi supplichi, e mi dica che Io sono la tua Padrona divina che può sfottersi tutti gli uomini del mondo, e tu al contrario non hai nessun diritto e sarai sempre qui a baciarmi i piedi”
Il marito ormai totalmente umiliato ripeté in noto le parole della propria moglie tiranna la quale non se le fece ripetere due volte,
gli tolse il piede dalla bocca e si diresse verso di me, mi prese a calci nel culo fino a farmi arrivare alla sua stanza,
si sedette sul letto e mise la sua fica in faccia
La leccai per circa un ora con Lei che godeva.

Aug
05

accompagnatrici

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Mi trovo in una spiaggia di nudisti e in lontananza vedo un gruppetto di uomini e sento ansimare due ragazze.
Decido di avvicinarmi e scopro che sono Escort paola e accompagnatrice Chiara intente a succhiare a turno i piselli di tutti quei porci (saranno stati una trentina) e farsi sborrare in faccia.
Allora, preso dall’eccitazione, decido di partecipare pure io, e prendo la mora (quella a cui dedico moltissime seghe nella realtà) e le metto il cazzo daventi alla faccia.
Lei incomincia a solleticarmi le palle per poi iniziare a leccarle con cura, la mia cappella inizia a gonfiarsi sempre di più perchè la troia ci sa fare e slinguazza benissimo.
Poi va sempre più su e inizia a ciucciarmi la punta e poi tutta l’asta, godo come un maiale e per ringraziarla le spruzzo in faccia tutto ciò che ho dentro i coglioni, schizzandone un pò anche sulla sorellina.
Loro per ringraziarmi a loro volta, mi coccolano la cappella e lo scroto a colpi di slinguazzate.
Quando vorrei chiavarle mi sveglio…Cazzo! Allora mi collego ad un sito dove ci sono le loro foto e sborro sullo schermo facendomi una segona di 2 ore!!! Ho sognato di essere assunto come commesso in un negozio di scarpe per donne specializzato in stivali.
Al colloquio di assunzione la proprietaria, una signora di circa 50 anni, mi spiega che alcune clienti sono molto particolari e amano provare gli stivali in privato assistite da un commesso che le possa soddisfare anche sessualmente.
La padrona, vestita in pelle e con un paio di stivali inguinali, che si vedono attraverso lo spacco della gonna, mi mostra il privè dove dovrò accogliere le clienti più esigenti.
Mi dice che dovrò indossare una sorta di divisa composta da un paio di pantaloni in pelle molto attillati, una camicia bianca sbottonata, un paio di guanti in pelle per accarezzare le gambe delle clienti.
Indossata la divisa, i pantaloni di pelle attillati mettono in mostra il mio grosso cazzo.
La padrona se ne accorge e inizia a palparmelo e mi dice: “sono la padrona e devo provare i miei commessi prima di assumerli”.
Mi tira giù la cerniera e mi tira fuori la mia cerchia ormai diventata dura.
Sono eccitatissimo e allungo la mia mano guantata per sbottonare la camicetta della padrona e tirarle fuori le due sue grosse tette che nel frattempo si sono inturgidite.
Lei inizia a maneggiarmelo, mi accarezza i coglioni e mi dice: “ok il lavoro è tuo” Entra la prima cliente e chiede di provare un paio di stivali.
La faccio accomodare nel privè e lei capendo subito mi da un’occhiata al mio cazzone leccandosi le labbra.
Nel privè le sfilo gli stivali che indossa e con la mia mano le accarezzo prima il piede e poi la gamba fino alla coscia: “questo massaggio è per indossare meglio gli stivali”.
Vuole provare un paio di stivali bianchi, alti sopra la coscia, un po’ lenti, con un tacco da 10 cm.
Mentre le indosso gli stivali, il mio cazzo si è ingrossato e non sta più dentro i pantaloni, allora mi alzo e lo tiro fuori.
La cliente stupita, poi eccitata si sfila uno stivale bianco e inzia a farmi una sega.
Con lo stivale di nappa morbida mi accarezza anche le palle, e poi annusa l’odore dello stivale misto a quello del mio cazzo.
Ormai duro come il marmo, le apro le gambe e glielo ficco dentro la sua figa bagnata.
Inizia gemere.
La stantuffo fino a farla venire. Continuo con la mazza sempre più in tiro.
La faccio godere una seconda volta. Poi la metto a 90 gradi e le apro il culo.
Sono una macchina non mi fermo più fino ad esplodere in un lago di sborra che getto sullo stivale bianco.
Lei avida del mio umore lo lecca tutto.
Dopo 3 ore di sesso sfrenato esce da negozio con 3 paia di stivali.
Una bella giornata per la mia padrona.
Uscita dal negozio la cliente, la padrona chiude la porta poi mi prende da parte e arrapatissima mi imbocca buttandomi la sua lingua sfrenata.
La sento bagnata come una cagna, Io, già arrapato, la giro è me la inculo direttamente.
La faccio godere dal culo tre volte, e spossata la butto sul divano di pelle a riprendersi.
Mi pulisco la sborra con la mano guantata e poi esco dal negozio.
Si è fatta ora di chiusura.

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