accompagnatrice federica bologna
ByMi trovavo ad una festa quando mi ritrovo davanti quella gran gnocca bionda di Federica che ha una scollatura generosissma.
Io guardandole quelle sue belle bocce rotonde così abbronzate ed in bella mostra subito mi tira l’uccello e mi viene una gran voglia di palpargliele.
Ed infatti non resisto e a Federica le metto subito entrambe le mani sulle tette.
Federica vedendosi palpare le tette spalanca la bocca e rimane meravigliata, ma però ci sta e se le lascia palpare volentieri.
Allora io continuo e ci prendo pure gusto a palparle quelle sue deliziose e morbide perette che dopo un po’ saltano fuori dalla scollatura del suo vestito e così finalmente si scoprono i suoi capezzoli che sono molto grossi nonostante che la Fontana ha delle tette così piccole.
Comunque sono meravigliosi e molto invitanti ed eccitanti e quindi io avvicinando la bocca glieli ciuccio con molto piacere.
Sembro il suo bambino che le succhia il latte durante la poppata e Federica mi fa ciucciare le sue tette molto volentieri.
Poi alla bella Federica le do ancora una bella e violenta palpatina alle sue belle boccettine e quando ho finito la ringrazio.
Mi ritrassi, mi sollevai un poco, con i capelli scomposti e gli occhi drogati, e attraverso una leggera nebbia, lo vidi sdraiato sul dorso.
Scivolai sul letto, finchè la mia bocca non incontrò il suo cazzo.
Allora lo cominciai a baciare tutt’intorno, ed egli sospirò.
Il suo cazzo aveva delle piccole scosse a oggni mio bacio.
Mi guardava, mi aveva messo una mano sulla testa e la spingeva all’ingiù, così che la mia bocca cadesse sul suo bel cazzone grosso e duro.
Mi teneva la mano sulla testa mentre muovevo la mano su e giù. Mi alzai…gli strofinai contro il mio corpo, le mie tettone…Le sue dita ormai erano dentro alla mia fichetta…mi toccavano leggere, poi diventavano frenetiche, premevano a fondo…
Si abbassò; il suo viso era immerso nella mia fica ormai bollente…il mio miele stava per fluire in orgasmo pauroso…lui mi infilò un dito dentro…poi il suo bel cazzone…mi gorò per farmi giacere su di lui con le gambe attaccate alle mie, e mentre mi prendeva potevo vedere il suo cazzo asinino entrare in me…
sentì risvegliare nuove cellule in me…il suo cazzo mi sfondava il ventre, sentivo la sua cappella raggiungere il mio intestino e la mia fichetta era ormai in fiamme.
Iniziai a cavalcarlo…volevo farmi sfondare…la mia fica ormai era completamente slabbrata…il suo cazzo si muoveva allo stesso ritmo della mia fichetta…
Urlai, e l’orgasmo mi mi invase dalla bocca alla fica…schizzando i miei brodi su quel bel cazzone.
